location - International Parks Festival 2018

TREZZO SULL' ADDA
MILANO
MONZA


Città di Trezzo sull’Adda - Mi
Sede ANCI Lombardia - Milano
Comune di Monza

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Citta di Trezzo sull'Adda
  

  



La centrale Taccani e la sua storia
La centrale Taccani è situata sull’asta fluviale del fiume Adda, all’interno del Parco Adda Nord, alla base del promontorio roccioso che determina l’ansa del fiume detta di Trezzo e sulla cui sommità rimangono le rovine del castello costruito nel 1370 da Barnabò Visconti sui resti di una precedente struttura longobarda.
L’impianto, costruito tra il 1903 e il 1906, fu realizzato dall’Architetto Gaetano Moretti che ricevette incarico dall’industriale Cristoforo Benigno Crespi (1833-1920), titolare di una celebre industria cotoniera e fondatore del villaggio di Crespi d’Adda (oggi Patrimonio dell’UNESCO), di costruire un impianto idroelettrico che fornisse energia al cotonificio ma nel contempo che fosse ben inserito nel contesto ambientale.
Fu così che il Moretti, utilizzando la caratteristica pietra locale chiamata “ceppo dell’Adda” e accogliendo i moduli verticalizzanti suggeriti dalla sovrastante torre viscontea, riuscì a produrre un’opera di grande armonia compositiva, perfettamente integrata nell’ambiente fluviale che la circonda e nello sfondo costituito dai ruderi del castello medievale. Nell’ottica della salvaguardia ambientale appare di notevole interesse anche tutela della fauna ittica con la realizzazione in sponda sinistra della scala di risalita del pesce. I lavori tecnici dell’impianto furono affidati agli ingegneri Adolfo Covi, Alessandro Taccani e Oreste Simonatti.
La centrale Taccani oggi: energia pulita nel tempo
A metà degli anni 90 è stato operato un consistente intervento di miglioramento e ammodernamento tecnologico e ambientale che ha restituito alla centrale piena efficienza e sicurezza, nonché il mantenimento di elevati standard di affidabilità. Nella centrale, oggi, sono in funzione 6 gruppi turbina/alternatore, costituiti da 4 turbine ad elica e 2 turbine Kaplan in grado di utilizzare portate fino a 180 m3/sec. La potenza efficiente è di circa 10.500 kW e l’energia producibile è in media di circa 65 milioni di kWh, sufficiente al fabbisogno annuo di oltre 24.000 famiglie.
La centrale Taccani luogo di cultura
Non solo la centrale Taccani oggi rappresenta un luogo unico da visitare per gli amanti dell’archeologia industriale, per gli studiosi di ingegneria idraulica e per tutti coloro che amano andare alla scoperta di luoghi particolari legati alla storia economica e produttiva del territorio, ma è anche in grado di trasformarsi in location eccezionale per eventi prestigiosi.


La città di Trezzo sull’Adda,
in provincia di Milano, è collocata in un contesto ambientale e culturale di grande pregio: il suo panorama ha fatto da sfondo ad alcune tele di Leonardo da Vinci ed è stato citato da Alessandro Manzoni ne: “I promessi Sposi”. Confinante si trova il Villaggio di Crespi d’Adda, tutelato come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e l’Ecomuseo Adda di Leonardo Da Vinci che a Trezzo progettò le chiuse del fiume Adda e studiò il percorso artificiale del Naviglio della Martesana per consentire alle barche, provenienti da Lecco, di raggiungere la Darsena di Milano.
La storia di Trezzo inizia nel 222 a.c. con un primo insediamento romano durato fino all’invasione dei Longobardi nel 569 d.c. Tra il 1976 e il 1978 è stata ritrovata una vasta necropoli longobarda in località San Martino e tra i preziosi oggetti rinvenuti c’era anche uno degli anelli sigillo di ‘Rodchis’ che poi è stato scelto e riprodotto dalla Regione Lombardia come onorificenza per cittadini lombardi meritevoli. La Centrale idroelettrica ENEL “Taccani”, in puro stile Liberty, è collocata ai piedi dell’imponente Castello Visconteo che è stato testimone di una storia tormentata di lotte e di conquiste, che vide protagonisti il Barbarossa, i Torriani e i Visconti, tra il 1162 e il 1310. Proprio in questo luogo misterioso, nel 1385, morì Bernabò, per mano del nipote Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano.
A Villa Gardenghi, attuale sede della biblioteca “Alessandro Manzoni”, è custodita la donazione dei coniugi Ada e Mario De Micheli che comprende volumi, dipinti e disegni del famoso studioso milanese. A questo patrimonio si aggiungono, poi, numerose opere della Quadreria Comunale tra le quale “L’Edipo a Colono” di Giuseppe Bossi, sovrintendente della Pinacoteca di Brera a Milano fino al 1815.  Per tutto questo nel 2002 la Regione Lombardia ha conferito a Trezzo sull’Adda il titolo di “Città d’arte della Lombardia”. Trezzo sull’Adda è anche sede del Parco Adda Nord, parte integrante dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, Comune capofila del polo metropolitano “Adda e dintorni“ della Provincia di Milano e socio dell’associazione “Castelli e ville aperte della Lombardia”. Partecipa da anni alla BIT - Borsa internazionale del turismo a Milano e alla Borsa del turismo delle 100 città d’arte italiane a Ferrara.
Trezzo sull’Adda è stata nominata città d’arte dalla Regione Lombardia il 7 maggio 2002.  Inizialmente le città lombarde candiate erano 300, poi sono state ridimensionate a 104 e la Regione Lombarda ne ha scelte definitivamente solo 80, di cui nella Provincia di Milano solo 18.




 




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